sandro.sacchetti@dada.it
® Tutte le immagini sono utilizzabili esclusivamente a scopo didattico, previa intesa con l'autore.

"A quarant'anni ho cominciato a comprendere le mie sensazioni, a sapere cosa stavo guardando, ma soltanto vagamente. A cinquant'anni ho formulato l'idea di unità, ma senza essere capace di rappresentarla. Adesso, a sessanta, comincio a capire come rappresentarla." Camille Pissarro 1890.

domenica 29 gennaio 2017

Al lupo al lupo

In questi giorni si parla male di lupi, lo si fa per ignoranza o peggio per secondi fini. L'ignoranza di credere di liberarsi di un "ingombrante" presenza a suon di fucilate; ingombrante per modo di dire visto che quasi nessuno di noi può vantarsi di averlo incontrato nella propria vita, e dove al lupo sono addossate le colpe di predare gli animali domestici si aggiunge l'ignoranza di una notizia mal riportata o infiocchetta di "si dice".
L'equilibrio con i predatori è delicato e i lupi sanno a loro spese di diventare potenziali prede essi stessi, è la selvaticità che li rende schivi e timorosi, anche dell'uomo che pure da molti anni non gli da più la caccia, almeno ufficialmente..
Comparire e sparire furtivamente è la loro natura e a noi non resta che immaginarli apparire, magari in una faggeta dell'Appennino pistoiese dove sono capitati lì per caso, o perché è un loro percorso abituale, e magari sei tu che sei lì per caso....

Non ci resta che immaginare e continuare a sperare di vederlo prima o poi, magari un giovane fermo in mezzo alla strada, sulla sterrata che stai percorrendo piano giù dalla montagna, che sembra voler qualcosa come a dire "che ci fai proprio qui" e scostarsi di lato sul ciglio ad aspettare che tu con la tua auto passi, e passando incroci quegli occhi selvatici che ti lasciano nell'anima un timbro indelebile.
Ma questa è un'altra storia...

(Olio su pannello a gesso, 30x40, Attraveso la faggeta, Through the bech forest)

Nessun commento:

Posta un commento