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"A quarant'anni ho cominciato a comprendere le mie sensazioni, a sapere cosa stavo guardando, ma soltanto vagamente. A cinquant'anni ho formulato l'idea di unità, ma senza essere capace di rappresentarla. Adesso, a sessanta, comincio a capire come rappresentarla." Camille Pissarro 1890.

Giotto Sacchetti - Maestro di colore del "900

 

 Il nonno Giotto nasce a Roma nel 1887,  il padre Giuseppe anch'egli disegnatore finissimo e amico di Lega, Fattori e Signorini, trasmetterà al figlio Giotto l'amore e (per dirla come il critico Tommaso Paloscia) "il culto per i maestri macchiaioli".  Immagino il nonno Giotto, bambino, in adorazione degli "zii" pittori dai quali assorbirà, insieme al fratello Enrico e la sorella Pia, lo spirito dell'arte pittorica che traspare così chiaramente dalle sue opere. Muore a Montevettolini nel 1950, sette anni prima che io nascessi. 
Risuona ancora nella mia mente la frase che udivo spesso da bambino quando, raramente, sentivo parlare di mio nonno: "hai gli occhi a mandorla!, come il nonno Giotto" dicevano in famiglia, perciò sono cresciuto con l'idea di somigliare davvero in qualche modo al nonno, con o senza occhi a mandorla.
Il nome desueto (Giotto, appunto) che portava mi incuriosiva poi nei primi anni di elementari...
Mio padre ricordava spesso come non volesse che il figlio facesse il pittore, ben consapevole di quanto dura fosse la professione; per soddisfare le necessità della famiglia lavorava "a corte" delle famiglie benestanti ai cui figli insegnava a dipingere. Mauthausen è un altra parola che ricorreva quando mia madre ricordava il nonno; la deportazione in un campo di prigionia e l'incontro con Aldo Gonnelli che diventerà poi il cognato, segnano il suo e il nostro destino e lo legano ad una attività che, per me, solo in età adulta si è però manifestata con forza: disegnare e dipingere.
Queste pagine raccolgono una brevissima sintesi dell'opera pittorica di Giotto Sacchetti; senza presunzione di  completezza vuole però raddrizzare la mira rispetto al materiale reperibile nel web che, salvo qualche eccezione,  per nulla rende merito al suo lavoro. Cercherò di tenere aggiornata questa parte del blog con link alla pagine dove i sui quadri appaiono e scompaiono spesso dalle aste on line.....
Ultimo autoritratto 1949


Paesaggio toscano

Fiammetta 1944

Nel mio studio 1943

Luce sul mare

Ritratto del Col. Bruno Maiorfi
La moglie Rina

Il figlio Franco
Giovinetta in abito chiaro 1942

Melagrane e arancio 1934